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- Chi non ha tempo da perdere è meglio che non entri -
La Bottega del tempo perduto, dove gli oggetti dimenticati riprendono vita
Antiquariato, modernariato, mercatino dell’usato: qualsiasi definizione presa singolarmente non riuscirebbe a descrivere in modo
esaustivo questo negozio così particolare che merita di essere conosciuto. Aperto cinque anni fa nel quartiere Appio Latino, in Via Lidia, "La Bottega del tempo perduto"
è un viaggio alla scoperta di oggetti che si credevano dimenticati e che qui invece ritrovano vita.
Entrando, si fa subito amicizia con Massimo, uno dei cinque soci, tutti appassionati di collezionismo. Fatte le presentazioni,
ci accomodiamo su sedie perfettamente in sintonia con l’atmosfera del negozio e iniziamo una lunga chiacchierata che ci fa perdere nel tempo, anzi, come direbbe lui, che ci fa perdere
tempo. Si perché la filosofia del negozio è tutta li: avere tempo da dedicargli. A dirla tutta Massimo non farebbe neanche entrare nel negozio chi non avesse tempo da perdere. Tre
piani di esposizione per guardare, cercare, ricordare ma anche barattare. Gli oggetti infatti possono non solo essere acquistati ma anche scambiati, barattati, recuperati o riciclati.
Curiosando tra gli scaffali si possono trovare occasioni splendide per gli amanti del genere: vinili degli anni ’50-’60, cartoline e
foto d’epoca, barattoli pieni di bottoni, macchine fotografiche antiche, quadri e libri vecchi, ma anche rari. Modelli sopravvissuti al tempo che portano con sé la nostalgia e il
ricordo di un’epoca e che fanno di questo spazio un piccolo museo della vita quotidiana. Roba vecchia, in disuso, ormai dimenticata nella soffitta dei nonni e che, tuttavia,
costituisce un grande tesoro da valorizzare.
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Qualora doveste svuotare appartamenti e soffitte, gli amici della "Bottega del tempo perduto" possono venire anche a casa,
alla ricerca di materiale di loro interesse da poter rivalutare. Punto d’incontro per collezionisti, circa trecento tematiche, nella Bottega vengono effettuate perizie gratuite o
con offerta di acquisto e ora che il vintage è divenuto tendenza, alla "Bottega del tempo perduto" si può scovare l’oggetto giusto da inserire in un arredamento di design.
A volte passando davanti al negozio potreste anche trovarvi coinvolti in qualche indovinello su oggetti misteriosi. Tempo fa, ad esempio,
racconta Massimo, era stata allestita una vetrina con una trentina di cose strane il cui utilizzo sembrava piuttosto sconosciuto e i passanti incuriositi lasciavano in un’apposita cassetta
un bigliettino con la loro soluzione ed un recapito per poter essere ricontattati in caso di vincita. Iniziative simpatiche, coinvolgenti e curiose che fanno tanto bene in questo momento
di corse frenetiche.
"La Bottega del tempo perduto" è un ambiente davvero unico nel suo genere. Massimo e i suoi quattro amici organizzano anche viaggi
alla scoperta di mercatini d’antiquariato o più semplicemente di "roba vecchia". Dopo essere stati in Alto Adige e in Toscana, il loro prossimo obiettivo è l’Europa, magari Londra
e dintorni.
In questi spazi accoglienti vengono anche organizzate mostre ed esposizioni ed i soci della Bottega sono disponibili ad accogliere artisti
ed artigiani, noti o esordienti, tutti i giorni dalle 10 alle 20. Chi invece il tempo lo ha perduto e non pensa di ritrovarlo, può contattare telefonicamente il numero 06.7821813 oppure,
per i più navigati, c’è il sito (www.maxbottega.it).
di Alessandra Bernardini su:
"La piazza di Roma sud-est" del 27 gen 2010
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